Come di consueto il nostro assistente spirituale, don Antonio Guidolin, e la nostra presidente Claudia Scilla, augurano a tutti i volontari, amici in carrozzina e soci tutti dell’Unitalsi sottosezione di Treviso un buon Natale e buon 2026 attraverso le parole di questa lettera aperta.
Cari amici,
mentre si avvicina il Natale e giunge al termine l’anno Giubilare, il pellegrinaggio della Speranza non si ferma. In questo nostro difficile tempo siamo sempre più chiamati ad aprire sentieri di fiducia e speranza là dove il Signore ci ha posti. La nostra esperienza di pellegrini a Lourdes e in altri luoghi di fede, dovrebbe renderci ancora più attenti al grande bisogno che tanti manifestano di incontrare compagni di strada capaci di infondere conforto e sostegno.
A ciascuno di noi è affidato il compito di essere uno degli angeli apparsi ai pastori nella notte di Betlemme, annunciatori di una grande gioia che è per tutto il popolo. La gioia che possiamo offrire nasce dalla certezza che Dio è entrato nella povertà della nostra condizione umana, facendosi un bambino fasciato di fragilità. Annunciamo a tutti che il segno del Natale sta nello scoprire la presenza di Dio avvolta dalle bende della nostra povera umanità, qualunque essa sia.
Ormai l’ultimo posto nella vita è occupato da Dio stesso: lo troveremo nel fondo delle grotte oscure e fredde del nostro cuore, di tante situazioni dolorose, di tante solitudini. Crediamo veramente ciò che cantiamo. “Tu scendi dalle stelle…”. A Natale la strada più lunga la fa Dio stesso, che discende fino dove nessuno può arrivare ad incontrarci. Anche la Vergine Maria continua a discendere… fino alla “Massabielle” sporca e fredda della nostra vita, per indicarci la sorgente di speranza: l’Emmanuele, il Dio con noi.
A tutti voi, cari amici, l’augurio che i giorni santi del Natale vi rimettano in cammino colmi di fiducia e speranza, andando con il Signore, da un inizio verso sempre nuovi inizi.
Don Antonio Guidolin
Assistente spirituale Unitalsi sottosezione di Treviso
Carissimi,
ancora una volta il Natale ci aiuta a contemplare, pieni di stupore e di gioia, ciò che Dio ha fatto per noi! Perché contemplando il presepe ritroviamo un annuncio di Speranza, una Luce che rompe le tenebre e che le tenebre, anche in questi tempi segnati da violenza, guerre, solitudini, non riescono ad annullare! È una luce, come direbbe il santo inglese John Henry Newman, “gentile” che non s’impone, è una luce che si fa strada nella storia degli uomini e nelle vie, dritte o tortuose, della nostra esistenza, è una luce che si manifesta nel volto di un bambino appena nato, nella fragilità e nella delicatezza della sua carne”. La Luce che porta Gesù ci aiuti a capire anche il senso e il valore del nostro servizio Unitalsiano che ci guida a contemplarlo ed amarlo nella fragilità delle persone che incontriamo, di cui cerchiamo di prenderci cura non solo a Lourdes e Loreto, ma anche in tante iniziative durante l’anno.
E proprio pensando a Lourdes concludo con il messaggio di Mons. Rocco Pennacchio, Assistente Nazionale dell’Unitalsi:
“Nel corso dei prossimi tre anni il Santuario di Lourdes ci invita a un pellegrinaggio spirituale, un cammino nel cuore dell’esperienza della Vergine Maria: nel 2026: l’Annunciazione , nel 2027: la Visitazione, nel 2028: il Magnificat e i 170 anni delle apparizioni. Iniziamo perciò quest’anno, prendendo come bussola il racconto dell’Annunciazione, ci mettiamo in cammino, lasciandoci guidare. Il nostro desiderio è contemplare Maria alla soglia della sua incredibile avventura di fede. Che il pellegrinaggio a Lourdes sia la soglia del nostro ‘sì’”.
A tutti voi, carissimi amici, grazie di cuore per l’impegno e l’amore che portate all’Unitalsi e per come cercate di donarvi con passione e amore per essere una piccola luce verso tutti, ma in particolare con chi si sente più solo e fragile. A tutti, di cuore, con gioia e speranza: Buon Natale e Buon Anno!!
Claudia Scilla
Presidente Unitalsi sottosezione di Treviso
